Le sanzioni

Interprete: Carlo Buti

La Società delle Nazioni punì l'Italia che aveva aggredito l'Etiopia, con le Sanzioni. Si trattava di un embargo su alcuni prodotti che non danneggiavano molto l'economia nazionale. Il regime se ne servì però per intraprendere una campagna propagandistica contro le potenze occidentali (Inghilterra, Francia,

Stati Uniti) e per una politica di forte protezionismo nei confronti delle industrie nazionali che si chiamò "autarchia". La canzone fa parte di questa campagna propagandistica e non si preoccupa di cadere nel ridicolo "Abbiam tre, mari, abbiamo tanto pesce!" "le pance tonde più non le vedremo".

Noi tireremo diritto,
faremo quel che il Duce ha detto e scritto
serenamente rimarremo paria
figli di questa Italia proletaria
serena e forte contro tutte le viltà.

Giacchè la Lega delle Nazioni
vuol regalarci le Sanzioni
giacchè la Lega contro noi s'ostina
sopporteremo con disciplina
cantando allegramente una canzon.

Noi tireremo diritto,
l'amor di patria non fu mai delitto
se il fante in guerra va senza paura
chi resta a casa stringa la cintura
anche il digiuno in questo caso è salutar!

Durissima vigilia pei ghiottoni
saranno certo le Sanzioni
le pance tonde più non le vedremo
ma noi frugali non moriremo
per questa dieta di frugalità.

Noi tireremo diritto
nè mai ci mostrerem col viso afflitto
la carne manca? Poco ci rincresce!
Abbiam tre mari, abbiamo tanto pesce
che a chi lo vuole lo possiamo regalar

Sono applicate ormai le Sanzioni
stoffe e belletti non più a vagoni
ci mostreremo in tutto nazionali,
saremo in tutto più naturali
ci mostreremo insomma quel che siam.

Noi tireremo diritto
faremo quel che il Duce ha detto e scritto
serenamente rimarremo paria
figli di questa Italia proletaria
serena e forte contro tutte le viltà.