Canzonettista futurista napoletano. Insieme a Marinetti organizzò serate provocatorie a teatro. Con la sua voce nasale e sempre in falsetto è uno sperimentatore accanito, tanto da anticipare moduli linguistici e stilistici cari all'odierna canzone d'autoreDopo aver preso in giro diversi luoghi comuni del tempo, a cominciare da quello di pensare alla società sempre in termini di crisi, nel 1936 si piegò anch'egli alle idee del fascismo, come testimonia, pur tra ironia e beffa, questo testo che si riferisce alle "sanzioni" decise dalla Società delle Nazioni come risposta all'aggressione italiana all'impero etiopico.
Tutto quel che fai
Lo fai per gelosia,
ex-amica mia.
Perché vorresti vivere anche tu
Quest'ora d'eroismi e di virtù.
Ma non lo puoi, ed io lo so,
perciò mia cara, canterò:
sanzionami questo,
amica tenace!
lo so che ti piace,
ma non te ne do.
Guarda la Regina
Che offre la sua fede,
quela che il re gli diede.
L'altare della Patria coglierà
L'offerta che ogni sposa porterà.
E dalla reggia al casolar
Un fiume d'oro va all'altar.
Sanzionami questo
O amica rapace:
lo so che ti piace
ma non te ne do.
Musica divina
E senso di poesia
In questa Patria mia!
Artisti che hanno dato al mondo inter
La Luce della Vita e del Pensier.
Da roma in poi
È sempre qua
Lo specchio della civiltà.
Sanzionami questo
Se tu sei capace
Amica seguace
Del tempo che fu.
Quello che tu dici
è tutta ipocrisia,
Ex-amica mia.
Lo scopo tuo sappiamo noi qual è:
piegare chi non piega innanzi a te.
Ma non sarà,
non piegherà
l'Italia che
vittoria avrà
Sanzionagli questo
Se tu sei capace
Lo so che ti spiace
Ma che me ne fo.