Povera Patria
Autore/interprete - Franco Battiato
Nel 1991 Battiato, sebbene sempre più preso dal solitario,
affascinante percorso spirituale, pubblica questo pezzo che si rivela come una
struggente elegia dedicata al decadimento politico-civile dell’Italia. E’ un
pezzo che oggi suona come una amara, impietosa profezia.
Povera patria, schaicciata dagli abusi del potere,
di gente infame che non sa cos’è il pudore!
Si credono potenti e gli va bene
quello che fanno e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
questo paese devastato dal dolore.
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà... Non cambierà... Non cambierà...
...forse cambierà!
Ma come scusare le iene degli stadi e quelle dei giornali?
nel fango affonda lo stivale dei maiali.
me ne vergogno un poco e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà... Non cambierà... sì che cambierà...
vedrai, cambierà
Si può sperare che il mondo torni a quote più normali,
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature,
se avremo ancora un po’ da vivere.
...la primavera intanto tarda ad arrivare