La canzone risale ai primi mesi della guerra: gli interventisti, si sentono euforici, baldanzosi ed invincibili. Cantano questa canzone con la tracotanza irridente della soldataglia. Non c'è, d'altra parte, nessuno che possa ancora immaginare la catastrofe mondiale che si compirà per altri tre anni.
Lui crede vincer tutti,
gli è proprio un cervellone
Guglielmone, Guglielmone
se seguita a buscarne
farà un bel ruzzolone
Guglielmone, Guglielmone non ne può più
Guglielmone non fare il prepotente
Guglielmone tu non riesci a niente
che tu vinca possibile non è,
Guglielmon prepara l'elmo
se no ti sporchi i piè.
Gli volle far la scimmia
e ad imitarlo seppe
Cecco Beppe, Cecco Beppe
buscarne più di lui dagli italiani seppe
Cecco Beppe, Cecco Beppe non ne può più.
Cecco Beppe la pillola è amara
Cecco Beppe per te ci vuol la bara
Cecco Beppe la forza più non ha
vogliam Trento e Trieste
vogliam la libertà.
Con loro c'è il gran turco
che vuol fare il galletto
Maometto, Maometto
tra poco gli Alleati
gli allargheran lo stretto
Maometto, Maometto non ne può più.
Maometto ormai non ci pensare
non ti resta che fartelo allargare
così almeno la guerra finirà
con Guglielmo e Cecco Beppe
Maometto creperà.