L'avventura di due sposi

Autori: Italo Calvino, Sergio Liberovici
Interprete: Margot

Avviata a Torino l'esperienza dei "cantacronache" nell'estate del 1957 per iniziativa di musicisti come Amodei, Margot, Liberovici e di scrittori come Calvino, Fortini, Jona, coltiva il lodevole proposito di riportare nella canzone italiana il duro contenuto della cronaca quotidiana. E' quanto appunto ci si ripromette (la sera del 3 maggio 1958, nella sala dell'Unione Culturale a Torino) con lo spettacolo "13 canzoni 13".

Dalla lezione di Cantacronache presero le mosse i cantautori che dagli anni .60 avvertirono l'urgenza di cantare il quotidiano e l'attualità, come Guccini, Deandrè, o Dalla.

Con Cantacronache s'afferma anche una delle nostre prime

cantautrici, Margot (pseudonimo di Margherita Galante Garrone), che propone, con la sua voce profonda e cristallina, canzoni e ballate di genere proto-femminista.

Questa canzone è la trasposizione in musica dell'omonimo racconto di Calvino. Nota che qui come nel racconto, l'assoluta simmetria delle vite dei due sposi ne sottolinea la dipendenza dal meccanismo razionale ma disumanizzante del lavoro di fabbrica.

erano sposi, lei s'alzava all'alba,
prendeva il tram, correva al suo lavoro.
lui faceva il turno che finisce all'alba,
entrava in letto e lei ne era già fuori.
soltanto un bacio in fretta posso darti,
bere un caffè, tenendoti per mano,
il tuo cappotto è umido di nebbia,
il nostro letto serba il tuo tepor.

Dopo il lavoro lei faceva spesa,
buio era già, le scale risaliva.
Lui era in cucina con la stufa accesa,
fanno da cena e poi già lui partiva.
soltanto un bacio in fretta posso darti…

Mattina e sera i tram degli operai
portano gente dagli sguardi tetri.
Di fissar la nebbia non si stancan mai
cercando invano il sol fuori dei vetri.
soltanto un bacio...